Trapasso auto: I documenti necessari

Quali documenti servono per fare una trapasso auto?
Cominciamo col dire che dipende dal tipo di veicolo (auto, ciclomotore ecc.) e dal tipo di soggetti venditore e acquirente.

Quelli che seguono sono i documenti necessari per effettuare il trapasso di auto, moto e camper presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista STA.
Diversi sono i documenti per i ciclomotori, i rimorchi e gli autocarri superiori a 3,5t di peso complessivo.

Documenti del veicolo (auto, moto, camper)

1) Originale della Carta di circolazione

Comunemente chiamato libretto, la Carta di circolazione è il documento rilasciato dal Ministero dei trasporti e contiene i dati del proprietario e i dati tecnici del veicolo.

Guarda un’immagine della Carta di circolazione.

Serve in originale in quanto lo STA deve assicurarsi che il documento sia effettivamente nella disponibilità del proprietario (venditore). Infatti, in caso di smarrimento, andrebbe prima richiesto il duplicato a nome dell’attuale proprietario (venditore) e solo successivamente sarebbe possibile aggiornare il documento con il nominativo dell’acquirente.

2) Originale del Certificato di proprietà CDP cartaceo

E’ il documento rilasciato dal PRA e contiene i dati del proprietario del veicolo.

Guarda un’immagine del Certificato di proprietà.

Serve in originale in quanto l’atto di vendita, a favore dell’acquirente, viene stipulato sul retro del CDP cartaceo.
In caso di smarrimento è necessario sporgere denuncia presso gli organi di Pubblica sicurezza e richiederne il duplicato.

Il PRA, dal 05/10/2015, al posto del Certificato di proprietà cartaceo, rilascia il Certificato di proprietà digitale CDPD.
Se un veicolo è stato movimentato dopo tale data (per esempio con un trapasso auto), non avrà un certificato cartaceo ma una ricevuta “Attestazione di presentazione della formalità” contenente i codici di accesso per visualizzarlo.
Se non trovi l’Attestazione di presentazione della formalità, non c’è problema. Lo STA può richiamare il tuo certificato digitale attraverso il numero di targa e il codice fiscale del proprietario.

I documenti per l’acquirente e il venditore

Persone fisiche

3) Originale di un documento d’identità italiano e il codice fiscale.

Oltre alla Carta d’identità è possibile portare la patente italiana o il passaporto italiano. In ogni caso, per i cittadini nati all’estero, il documento dovrà indicare il dato della cittadinanza (la patente non riporta questo dato).

4) Originale del Permesso di soggiorno o della Carta di soggiorno.

Obbligatorio per i cittadini extracomunitari. Se il permesso di soggiorno è scaduto serve anche l’originale della raccomandata inviata per la richiesta di rinnovo.

Imprese individuali e società

5) Una fotocopia recente (massimo 3 mesi) della Visura della camera di commercio.

Il legale rappresentante dell’impresa acquirente potrà firmare la richiesta di intestazione a nome della società.
Il legale rappresentante dell’impresa venditrice, munito dei poteri di straordinaria amministrazione, può firmare l’atto di vendita.

Il potere di firmare gli atti di vendita (straordinaria amministrazione), deve essere leggibile sulla visura della camera di commercio oppure attraverso l’esibizione di altri documenti (procure, verbali d’assemblea ecc.).
Se la straordinaria amministrazione viene esercitata tramite firma congiunta di più soci/amministratori, dovranno firmare entrambi.

Ora che hai chiaro quali sono i documenti che ti servono, scopri anche qual’è il costo del tuo trapasso auto.

Il Certificato di Proprietà Digitale (CDPD)

Il PRA, dal 05/10/2015, al posto del Certificato di proprietà cartaceo, rilascia il Certificato di proprietà digitale CDPD.
Se un veicolo è stato movimentato dopo tale data (per esempio con un trapasso auto), è inutile cercare il Certificato di proprietà in quanto non è mai stato emesso.

Purtroppo, pensando di averlo smarrito, molti automobilisti denunciano lo smarrimento del CDP digitale.
Mentre la denuncia di smarrimento è indispensabile per richiedere il duplicato del Certificato di proprietà cartaceo, è inutile per il CDPD, in quanto non può essere richiesto il duplicato di un documento digitale.
Il Certificato di proprietà digitale non può essere smarrito in quanto l’unico originale è depositato nei server del PRA.

Chiunque abbia effettuato un trapasso auto dopo il 05/10/2015 oppure qualsiasi altra pratica auto che prevedeva l’emissione del Certificato di proprietà, non ha ricevuto il CDP cartaceo bensì una ricevuta “Attestazione di presentazione della formalità” contenente i codici di accesso che permettono la visualizzazione del certificato.

Sull’attestazione, oltre al codice alfanumerico di accesso è presente anche un QR-CODE (un quadrato bianco/nero). Inquadrandolo con un moderno cellulare è possibile visualizzare il CDPD.

E’ importante capire che, visualizzando il CDPD (per esempio attraverso il QR-CODE), stiamo vedendo le notizie presenti nel momento in cui è stato rilasciato il certificato (per esempio alla data in cui è stato trascritto il trapasso auto).
Se una pubblica amministrazione oppure un gestore privato di pubblici servizi, ha iscritto un fermo amministrativo dopo tale data, per noi non sarà visibile.

L’unico modo per verificare l’iscrizione di un fermo amministrativo oppure di qualsiasi altro gravame, iscritto dopo il rilascio del Certificato di proprietà digitale, è quello di richiedere una Visura PRA per targa (la rilasciamo anche noi).

Lo smarrimento dell’Attestazione di presentazione della formalità (la ricevuta del CDPD), non è importante in quanto, in quanto Sportello Telematico dell’Automobilista STA, possiamo richiamare il CDPD attraverso il numero di targa del veicolo e il codice fiscale del proprietario.
Sempre attraverso il numero di targa e il codice fiscale, possiamo verificare se un Certificato di proprietà è in formato cartaceo oppure se è in formato digitale.

In conclusione, se per il veicolo è stato emesso un Certificato di proprietà digitale CDPD, per effettuare un trapasso auto sarà sufficiente avere la Carta di circolazione (libretto).

Trapasso auto con dichiarazione di fallimento

Per evitare che il curatore fallimentare o l’assemblea dei creditori possa chiedere la restituzione dell’auto (o dell’equivalente in denaro), non è sufficiente che sia stato autenticato l’atto di vendita ma è necessario che sia stato trascritto il trapasso auto prima della dichiarazione di fallimento.

Infatti il curatore fallimentare può iscrivere nel PRA la procedura di concordato preventivo o di fallimento per tutti i veicoli di proprietà dell’impresa. Questa notizia è facilmente conoscibile attraverso una Visura PRA.

Qualsiasi trapasso auto, effettuato dopo l’iscrizione del fallimento, non è opponibile ai creditori. Questo significa che l’auto, anche se acquistata in buona fede, deve tornare a far parte della massa fallimentare.

Se non è possibile la materiale restituzione dell’auto, per esempio potrebbe essere stata nel frattempo distrutta, è necessario restituire al curatore fallimentare l’equivalente in denaro del valore dell’auto.

Non importa se l’atto di vendita è stato autenticato prima dell’iscrizione del fallimento, quello che conta è che la data di trascrizione del trapasso auto sia anteriore alla data di iscrizione del fallimento.

Lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) può effettuare nell’arco di pochi minuti:

  1. Visura PRA
  2. Autentica dell’atto di vendita
  3. Trascrizione del trapasso auto

In questo modo è impossibile che vengano iscritti fallimenti nell’arco di tempo che separa la data di autentica dall’effettiva trascrizione del trapasso auto al PRA.