La nuova procedura del trapasso auto con rilascio del Documento Unico

Dal 6 maggio 2020 è possibile, a seguito della formalità di trapasso auto, ricevere il nuovo Documento Unico DU (vedi il fac-simile del Documento Unico di circolazione in pdf).

In realtà la nuova operatività sarà obbligatoria solo dal 1 giugno 2020, questa agenzia si è comunque attivata fin da subito per fornire un servizio migliore agli automobilisti.

Ma vediamo insieme come avviene ora la procedura del trapasso auto.

Prenotazione appuntamento

L’emergenza Covid-19, per evitare gli assembramenti, ci obbliga a utilizzare una modalità basata su appuntamento.

L’acquirente o il venditore ci deve contattare al telefono, email o WhatsApp e ci comunica quando sono più comodi per effettuare il trapasso auto.

Se non sono presenti appuntamenti a quella specifica ora, il cliente riceve conferma dell’appuntamento. Al contrario, se quella specifica ora è già impegnata, proponiamo di spostare l’appuntamento di 1 ora avanti o indietro, comunque sempre nella stessa giornata.

Insieme alla conferma dell’appuntamento inviamo anche l’elenco dei documenti necessari per la pratica e, se il cliente ci comunica anche il numero di targa, possiamo confermare il prezzo del trapasso auto.

Ricordiamo che è comunque possibile calcolare il prezzo del trapasso auto attraverso il nostro modulo gratuito, è però necessario conoscere gli elementi fiscali che ne determinano la tassazione.

In agenzia

Acquirente e venditore si presentano in agenzia all’ora concordata dell’appuntamento.

Verifica gravami

La prima operazione che viene effettuata è una verifica che sul veicolo non siano iscritti vincoli come il fermo amministrativo, ipoteche o sequestri.

Atto di vendita digitale

Quindi l’operatore dell’agenzia verifica l’identità dei soggetti ed effettua una fotocopia e una scansione dei documenti d’identità e del vecchio Certificato di proprietà cartaceo (se ancora presente).

Un altro operatore, nel frattempo, inserisce i dati del trapasso auto nel software gestionale di agenzia e prepara l’atto di vendita digitale.

Il venditore, attraverso un tablet munito di pennino, firma il documento di privacy richiesto dall’utilizzo della Firma Elettronica Avanzata FEA Grafometrica, quindi firma l’atto di vendita digitale del veicolo.

Il titolare dell’agenzia autentica la firma del venditore per mezzo di una Firma Digitale Remota FDR attraverso il codice OTP che riceve tramite SMS.

Istanza Unificata

Tocca quindi l’acquirente che, sempre attraverso il tablet, firma l’Istanza Unificata di richiesta della formalità, che sarà trasmessa al Ministero dei Trasporti.

Anche in questa occasione, il titolare dell’agenzia, sottoscrive anch’egli l’Istanza Unificata attraverso la propria FDR.

Fascicolo digitale

A questo punto, tutti i documenti firmati, insieme ai documenti d’identità di acquirente e venditore vanno a popolare il fascicolo digitale creato sul portale del trasporto (wwww.ilportaledeltrasporto.it).

Documento Unico

Il portale del trasporto, sempre tramite l’interazione con il software gestionale di agenzia, permette la stampa del nuovo Documento Unico DU.

A questo punto il trapasso auto è finito. L’acquirente del veicolo può uscire dall’agenzia con il documento che autorizza la circolazione e ne attesta la proprietà (funzione che prima era demandata al Certificato di proprietà).

Le operazioni dell’agenzia non terminano qui, vedremo di descriverle in un nuovo posto.

Documento Unico: Il trapasso Legge Dini è la prima pratica obbligatoria

Con la pubblicazione del Decreto del Ministero dei Trasporti n. 3 del 11/02/2020, viene introdotta la prima formalità che deve essere obbligatoriamente gestita con la procedura Documento Unico:
Trasferimento di proprietà Legge Dini dei veicoli Autovettura A0 e Motociclo M0.

(Le Radiazioni per esportazione e per demolizione sono già diventate obbligatorie dal 01/01/2020)

La procedura Documento Unico prevede la totale digitalizzazione delle istanze e dei documenti.

Come per i trapassi normali, anche per i trapassi Legge Dini l’atto di vendita può essere prodotto in due forme:

Atto cartaceo da dematerializzare
Viene stampato come è avvenuto fino a ora (cartaceo) e il venditore può firmare l’atto di vendita davanti al funzionario comunale.

A questo punto l’agenzia di pratiche auto, abilitata Sportello Telematico dell’Automobilista, deve presentarlo telematicamente al PRA per essere dematerializzato.

Ottenuta la “verifica di conformità”, l’atto di vendita, ora digitale, può essere trascritto attraverso la procedura Documento Unico.

La verifica di conformità può richiedere qualche giorno.

Atto nativo digitale
Il venditore firma nell’agenzia STA utilizzando una Firma Elettronica Avanzata, Grafometrica.

Non avrà la necessità di munirsi di una firma digitale personale. Invece di firmare su un atto di vendita cartaceo, firmerà su un tablet apposito, in grado di visualizzare l’atto e di far apporre la firma (normale) per mezzo di una pennino.

L’atto di vendita nativo digitale è immediatamente trascrivibile e si potranno stampare on-line i documenti definitivi.

Roberto Pedrocchi

Il trapasso auto con firma digitale

Nel mese di giugno è iniziata la fase propedeutica per arrivare al documento unico di circolazione e di proprietà.
A partire da questi giorni, le agenzie abilitate quali Sportello Telematico dell’Automobilista STA, possono richiedere il rilascio della Firma Digitale Remota FDR.

La FDR è necessaria per autenticare gli atti di vendita digitali dei trapassi auto.
I titolari dello STA potranno autenticare un atto di vendita nativo digitale e trasmetterlo al Sistema Informatico del Ministero dei Trasporti, senza la necessità di produrre un documento cartaceo.

Tutte le FDR rilasciate andranno a popolare il nuovo Registro digitale degli autenticatori e sottoscrittori.

Il titolare dello STA potrà utilizzare la sua FDR non solo per autenticare gli atti di vendita ma anche per firmare digitalmente il fascicolo digitale.
Il fascicolo digitale, oltre al nuovo atto di vendita nativo digitale, conterrà anche le autocertificazioni dell’acquirente del veicolo e tutti gli altri documenti necessari anche oggi per effettuare un trapasso auto.

Al contrario del titolare STA, che utilizzera la FDR, il cliente-venditore dovrà firmare l’atto di vendita digitale per mezzo di una Firma Elettronica Avanzata FEA.
Il venditore non avrà la necessità di munirsi di una firma digitale, semplicemente invece di firmare su un atto di vendita cartaceo, firmerà su un table apposito, in grado di visualizzare l’atto e di far apporre la firma (normale) per mezzo di una pennino.

Il rilascio di un unico documento, al posto delle vecchie Carte di circolazione e del Certificato di Proprietà CDP, non è quindi la novità più importante.
La vera innovazione risiede nel processo interamente digitale che permetterà la vendita e la trascrizione on-line del trapasso auto.

E’ possibile ottenere un pass per parcheggiare sulle strisce blu anche se non sono intestatario del veicolo?

Il Comune di Milano rilascia un pass ai cittadini residenti o domiciliati a Milano purché dimostrino il possesso di un autovettura intestata direttamente al richiedente oppure al componente del suo nucleo familiare.

Ma se il veicolo è di proprietà di un familiare non convivente oppure di un soggetto non imparentato con noi?
In questo caso è sufficiente annotare il comodato gratuito.

Si ha un comodato quando l’intestatario della Carta di Circolazione concede l’utilizzo del proprio veicolo, per più di 30 giorni, ad un altro soggetto (in questo caso il richiedente del pass).

In pratica stampiamo un tagliando di aggiornamento della Carta di Circolazione con le generalità dell’utilizzatore (chi richiede il pass) e la scadenza del comodato.

Il Comune di Milano rilascerà un pass per la sosta dietro presentazione della patente (originale e fotocopia), del modulo di richiesta sottoscritto dal richiedente e della copia della Carta di Circolazione con il tagliando di aggiornamento per comodato.

Il pass avrà validità triennale per i cittadini residenti e annuale per i cittadini domiciliati (o durata inferiore legata alla durata del comodato in entrambi i casi).

Contattaci subito!

Questo post è stato pubblicato la prima volta il 31/03/2015 su G+

Pagamento del Bollo Auto per veicoli in leasing

La Legge n.125 del 06 agosto 2015 ha introdotto importanti novità in merito alla Tassa Automobilistica di veicoli acquistati in leasing.

Infatti, è stato chiarito che, in caso di locazione finanziaria, il soggetto tenuto al pagamento della tassa automobilistica diventa esclusivamente l’utilizzatore.

E’ stato inoltre specificato che la regione beneficiaria della tassa automobilistica è quella dove ha la residenza l’utilizzatore (e non la sede del leasing come in passato).

Per riassumere le tasse auto con termine utile di pagamento compreso tra il 15/08/2009 e il 14/08/2015 devono essere pagate dall’utilizzatore a favore della regione dove ha sede la società di leasing.
Le tasse auto con termine utile di pagamento dal 15/08/2015 in poi devono essere pagate dall’utilizzatore a favore della propria regione di residenza.

Conosci la soluzione più comoda e sicura per pagare il bollo auto?

Questo post è stato pubblicato la prima volta il 02/09/2015 su G+

Hai aggiornato il libretto di circolazione per un intestazione temporanea?

Fino a ieri, per cancellare un’intestazione temporanea (per esempio per comodato d’uso) prima della scadenza, dovevi richiedere il duplicato della Carta di Circolazione.

A partire dal 12 settembre 2016, invece, sarà possibile richiedere un Tagliando di aggiornamento della Carta di Circolazione per chiusura anticipata del contratto di intestazione temporanea (risparmiando l’importo di una marca da bollo).

Questa procedura è applicabile quando il veicolo torna nella disponibilità del proprietario (solo in questo caso).

Se invece devi effettuare il trapasso auto, sarà necessario richiedere il duplicato della Carta di circolazione. Alla spesa per il trapasso auto sarà necessario aggiungere ulteriori € 110,00 IVA compresa.

Questo post è stato pubblicato la prima volta il 09/09/2016 su G+

E’ obbligatorio attaccare il tagliando adesivo del trapasso auto sulla Carta di circolazione?

Alcuni clienti, in particolare i commercianti autorizzati di veicoli, preferiscono non attaccare il tagliando di aggiornamento, con il nominativo dell’ultimo proprietario, sulla Carta di circolazione (libretto).
La motivazione di tale atteggiamento è che non vogliono “far figurare troppi proprietari” che avrebbe evidentemente un impatto negativo sul possibile acquirente.

Ma è possibile non attaccare il tagliando adesivo?

La risposta è no. Una volta emesso un tagliando di aggiornamento della Carta di circolazione questo diventa parte integrante della stessa.
In altre parole, la Carta di circolazione senza il suo tagliando è come un documento a cui manca una metà in quanto distrutta/stracciata.

Come per tutti i documenti incompleti, in mancanza di uno o più tagliandi di aggiornamento, deve essere richiesto un duplicato della Carta di circolazione per deterioramento.
La nuova Carta di circolazione non conterrà tutte le risultanze derivanti dai vari aggiornamenti che si sono succeduti nel tempo, ma solo l’ultimo evento (l’ultima revisione, l’ultimo proprietario ecc.).

Gli organi di polizia stradale possono sanzionare la mancanza del tagliando di aggiornamento?
No, non possono contestare l’art.94 comma 4 del Codice della strada se l’aggiornamento è stato correttamente richiesto, ma possono chiedere che venga portata in visione la Carta di circolazione con il tagliando attaccato, oppure il duplicato della stessa.

Questo post è stato pubblicato la prima volta su G+ in data 26/09/2018

Trapasso auto senza il libretto

E’ possibile effettuare il trapasso auto senza la Carta di circolazione (libretto) in quanto smarrita ma non ancora ricevuta?
La risposta è no, ma forse non è quella definitiva 😉 Vediamo di capirci di più.

Quando si smarrisce la Carta di circolazione (libretto) di un’auto o di una moto bisogna sporgere denuncia presso gli organi di Pubblica sicurezza (Polizia e Carabinieri).
Gli stessi trasmetteranno i dati dell’evento all’Ufficio Centrale Operativo UCO tramite il CED del Ministero dei trasporti.
L’UCO stamperà la nuova Carta di circolazione e la spedirà all’indirizzo di residenza dell’intestatario del veicolo.

Questa operazione si completa in circa 60-90 giorni e fino alla ricezione della nuova Carta di circolazione non è possibile effettuare il trapasso auto.

Però gli Sportello Telematico dell’Automobilista STA possono emettere on-line la Carta di circolazione smarrita permettendo quindi di vendere l’autovettura.
Gli STA possono stampare la nuova Carta di circolazione solo se l’UCO non ha già emesso il nuovo libretto (non possono esserci in giro 2 documenti uguali).

Quindi se devi fare il passaggio di proprietà di un veicolo sprovvisto della Carta di circolazione in quanto smarrita, dovrai rivolgerti ad uno STA (come il nostro).
L’agenzia STA verificherà che l’UCO non abbia già emesso la nuova Carta di circolazione
L’agenzia STA stamperà on-line il duplicato della Carta di circolazione
A questo punto sarà possibile effettuare il trapasso auto

La spesa da affrontare per ottenere il duplicato on-line della Carta di circolazione smarrita è di circa 80-100€ e sono normalmente a carico del venditore.
Mentre la spesa per il passaggio di proprietà dipende dalla potenza del motore (kw).

Il trapasso ciclomotore

Cominciamo con la definizione di ciclomotore per il codice della strada:
a) ciclomotori, ossia veicoli a due ruote o veicoli a tre ruote aventi una velocità massima per costruzione non superiore a 45 km/h e caratterizzati:
1) nel caso dei veicoli a due ruote, da un motore:
1.1) la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50cc se a combustione interna, oppure
1.2) la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici;
2) nel caso dei veicoli a tre ruote, da un motore:
2.1) la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50cc se ad accensione comandata, oppure
2.2) la cui potenza massima netta è inferiore a uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna, oppure
2.3) la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici;

A questi vanno aggiunti i quadricicli leggeri, la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 350 kg e la cui velocità massima per costruzione è inferiore o uguale a 45 km/h.

Gli scooter con cilindrata superiore a 50cc (per esempio tutti i 125cc) non sono ciclomotori bensì motocicli.

I ciclomotori, compresi i quadricicli leggeri, sono muniti di una targa rettangolare (più piccola di quella dei motocicli) e del Certificato di circolazione (che è molto simile alla Carta di circolazione delle moto e delle auto).
Non sono iscritti al PRA e quindi non hanno il Certificato di proprietà.

Come si effettua il trapasso di un ciclomotore?

Le operazioni da fare sono 2 e possono essere eseguite nella stessa giornata

1) Certificato di sospensione
Il venditore deve firmare la richiesta di un certificato di sospensione dalla circolazione del ciclomotore per passaggio di proprietà.
I documenti necessari:

  • Originale del Certificato di circolazione
  • Originale di un documento d’identità e codice fiscale
  • Originale del permesso di soggiorno (solo per i cittadini extracomunitari)

2) Duplicato del Certificato di circolazione
L’acquirente firmerà la richiesta di rilascio di un duplicato del Certificato di circolazione a proprio nome.
Il sistema informatico della Motorizzazione controllerà se l’acquirente ha già una targa disponibile, in caso negativo gli assegnerà una nuova targa.
I documenti necessari:

  • Originale di un documento d’identità e codice fiscale
  • Originale del permesso di soggiorno (solo per i cittadini extracomunitari)

Entrambe le operazioni devono essere richieste presso un Centro servizi motorizzazione (come il nostro).
Il nuovo Certificato di circolazione e la nuova targa vengono consegnati subito.

Ora che conosci i documenti necessari, calcola il costo del trapasso di un ciclomotore.

Il trapasso auto con atto di vendita in comune

Il venditore di un veicolo potrebbe trovarsi così lontano dall’acquirente da rendergli impossibile presentarsi presso l’agenzia Sportello Telematico dell’Automobilista STA per l’autentica dell’atto di vendita.
In questi casi può venire in aiuto l’ufficio del comune di residenza in quanto i funzionari comunali sono anch’essi autorizzati ad autenticare la firma sull’atto di vendita del trapasso auto.

La procedura da seguire varia leggermente a seconda che il veicolo sia munito di un Certificato Di Proprietà CDP cartaceo oppure di un Certificato di proprietà digitale.

Veicolo munito di Certificato di proprietà cartaceo
L’agenzia STA può preparare l’atto di vendita sul retro del CDP, sarà però necessario farlo avere fisicamente al venditore che potrà recarsi presso il comune di residenza per autenticare l’atto di vendita.
Il funzionario comunale chiederà che sull’atto sia apposta una marca da bollo (oggi di € 16,00) e che siano pagati i diritti comunali di € 0,50.

A questo punto il venditore dovrà restituire all’agenzia STA l’originale dell’atto di vendita, autenticato in comune. L’agenzia STA provvederà alla trascrizione con la stampa dei nuovi documenti di circolazione e proprietà a nome dell’acquirente.

Veicolo munito di Certificato di proprietà digitale
L’agenzia STA può preparare l’atto di vendita sul retro del CDP digitale. Sarà possibile farlo avere al venditore tramite email con un allegato in formato PDF.
Il venditore dovrà stampare l’atto di vendita e potrà recarsi presso il comune di residenza per l’autentica di firma.
Anche in questo caso, il funzionario comunale chiederà che sull’atto sia apposta una marca da bollo (oggi di € 16,00) e che siano pagati i diritti comunali di € 0,50.

A questo punto il venditore dovrà far avere l’originale dell’atto di vendita, autenticato in comune, all’agenzia STA. Non sarà possibile restituirlo tramite email in quanto, a questo punto, il CDP autenticato in comune è diventato esattamente come un CDP cartaceo.

E’ importante comprendere che l’atto di vendita, sul Certificato di proprietà digitale, può essere preparato esclusivamente da uno Sportello Telematico dell’Automobilista STA mentre si può procedere in autonomia per un Certificato di proprietà cartaceo.

Dal calcolo del costo del trapasso auto sarà necessario scontare la marca da bollo che nel frattempo sarà stata attaccata all’atto di vendita.