L’Automobile Club d’Italia mette a disposizione un servizio gratuito che permette di verificare la presenza di Vincoli e Gravami (come il Fermo amministrativo) su un veicolo. La notizia della presenza o meno del Fermo amministrativo è restituita gratuitamente. Per le informazioni più dettagliate sul tipo di vincolo/gravame, è necessario richiedere una Visura PRA (questa volta a pagamento).
Il servizio permette anche di verificare la tipologia del documento che dispone il veicolo (Certificato di Proprietà cartaceo, Certificato di Proprietà Digitale o Documento Unico).
La pratica di Reiscrizione PRA di un veicolo radiato d’ufficio, si effettua con le procedure tradizionali, che andranno ad aggiornare i due archivi singolarmente. Per questa casistica è necessario cambiare le targhe. Infatti, solo i veicoli iscritti nei Registri storici riconosciuti (veicoli storici), possono conservare le targhe precedenti. E’ inoltre necessario pagare gli ultimi 3 anni delle Tasse automobilistiche arretrate.
Per quanto riguarda l’Archivio Nazionale Veicoli, è necessario presentare allo sportello dell’Ufficio Motorizzazione Civile una pratica di Reimmatricolazione. Si utilizza la classica modulistica di richiesta, insieme a una Visura PRA dove deve risultare la radiazione d’ufficio. L’UMC rilascia una Ricevuta propedeutica alla stampa del Documento Unico.
A questo punto è necessario chiedere, alla Regione di competenza, la creazione di un PagoPA per pagare gli ultimi 3 anni delle tasse automobilistiche arretrate.
Per quanto riguarda il registro PRA è necessario utilizzare un Atto di vendita oppure una Dichiarazione di proprietà (entrambi autenticati dal notaio o dall’agenzia). Puoi utilizzare la Dichiarazione di proprietà solo se tu sei l’ultimo proprietario registrato al PRA.
Con entrambi gli archivi aggiornati e coerenti, sarà possibile stampare il nuovo Documento Unico di circolazione e di proprietà.
Il trapasso auto per aggiudicazione all’asta è una normale pratica di Passaggio di proprietà.
Al posto di un Atto di vendita si trascrive il Verbale di aggiudicazione all’asta rilasciato dall’Istituto Vendite Giudiziarie oppure direttamente dal Tribunale (Atto amministrativo).
Anche per questa pratica è possibile chiedere le agevolazioni Legge Dini (Minivoltura).
Se ancora presente, è necessario riconsegnare il CDP cartaceo.
Se è stato smarrito è necessario che la mancanza del documento sia indicata sul Verbale, altrimenti sarà necessario presentare una Denuncia di smarrimento del CDP/FC.
La stessa cosa andrà fatta se è stata smarrita la Carta di Circolazione/Documento Unico.
Ti consiglio di verificare anche la presenza di eventuali gravami attraverso una Visura PRA (Fallimento, Fermo amministrativo, ecc.).
Normalmente, sul Verbale di assegnazione, è specificata la facoltà di cancellare i gravami presenti.
La spesa da affrontare per questa pratica è quella di un normale trapasso auto (puoi calcolare il costo del trapasso auto) al quale deve essere aggiunta la spesa per la cancellazione degli eventuali gravami.
Spoiler: Si, è possibile ma bisogna avere lo SPID.
Prima di effettuare il trapasso auto è consigliabile effettuare alcune verifiche.
Insieme alla Visura
PRA, il controllo delle revisioni effettuate è certamente una delle
verifiche da effettuare (è anche gratuita).
Il Portale dell’automobilista permette di verificare l’ultima revisione effettuata per tutti i veicoli presenti nell’Archivio Nazionale Veicoli ANV. E’ possibile utilizzare il menù SERVIZI ONLINE > VERIFICA ULTIMA REVISIONE per ottenere, appunto, i dati dell’ultima revisione effettuata.
Quello che è poco noto è che, nei servizi riservati ai Cittadini, è presente la possibilità di ottenere la Lista di TUTTE le revisioni effettuate, con l’indicazione del chilometraggio registrato.
Per qualsiasi
veicolo, anche quelli non di proprietà, è possibile conoscere:
Tipo Veicolo
Targa
Data Revisione
Esito Revisione
Km rilevati dall’operatore
I Km rilevati
dall’operatore sono quelli che il tecnico della revisione ha potuto
leggere sul contachilometri del veicolo, il giorno stesso che ha
effettuato la revisione.
Questa indicazione
permette di verificare che i km rilevati abbiamo un andamento
crescente negli anni.
La presenza di un
chilometraggio inferiore, rispetto a quello rilevato in occasione
della revisione precedente, può indicare un intervento fraudolento
atto a “ringiovanire” il veicolo.
Per ottenere la
Lista delle revisioni effettuate è necessario disporre dello SPID.
Chi commette un’infrazione può pagare la sanzione prevista con un importo ridotto del 30% ma solo se il pagamento è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione, notificazione o dal ricevimento dell’accertamento di infrazione.
Quindi è possibile pagare in modalità ridotta:
Verbale di contestazione
Accertamento di infrazione
Verbale d’accertamento d’infrazione
Per esempio è possibile pagare la multa per divieto di sosta, posta sul parabrezza.
In questo caso il trasgressore può pagare unicamente l’importo della sanzione senza ulteriori costi (come quelli di notifica).
Il pagamento deve comunque avvenire entro i 5 giorni successivi alla data indicata sul foglietto del verbale.
Trascorsi i 5 giorni, previsti per il pagamento, l’infrazione verrà spedita presso l’abitazione del proprietario, tramite un verbale d’accertamento d’infrazione.
Questo verbale viene recapitato tramite raccomandata del servizio postale e si riferisce per esempio:
Alle infrazioni per transito sulle corsie riservate o Zone a Traffico Limitato rilevato con telecamera
Alle violazioni della sosta quando non vengono pagate nei primi 5 giorni.
Anche in questo caso è possibile usufruire della riduzione della sanzione del 30%, ma sempre se il pagamento è effettuato entro cinque giorni.
Naturalmente il totale da pagare sarà aumentato dalle spese di notifica (normalmente da 7 a 10 Euro).
Per i periodi d’imposta che iniziano dal 1 settembre 2017 in poi, il fermo amministrativo non viene più riconosciuto dalla regione Lombardia come evento che interrompe l’obbligo di pagamento del bollo auto.
Infatti, con la Legge regionale 10 agosto 2017 n. 22, Regione Lombardia ha stabilito che il fermo amministrativo, disposto ai sensi dell’art. 86 del D.p.r. 602/1973 (fermo fiscale), non interrompe l’obbligo al pagamento della tassa automobilistica.
Tale disposizione è applicabile a partire dai periodi d’imposta aventi decorrenza 09/2017, con la conservazione delle scadenze assegnate al bollo auto al momento dell’iscrizione del fermo amministrativo.
Per esempio nel caso in cui la periodicità del tuo bollo auto è maggio – aprile, il pagamento sarà dovuto a decorrere dal mese di maggio 2018.
Puoi rivolgerti a questa agenzia per sapere quando dovrai ricominciare a pagare il tuo bollo auto.
Questo post è stato pubblicato la prima volta il 11/10/2017 su G+
Per evitare che il curatore fallimentare o l’assemblea dei creditori possa chiedere la restituzione dell’auto (o dell’equivalente in denaro), non è sufficiente che sia stato autenticato l’atto di vendita ma è necessario che sia stato trascritto il trapasso auto prima della dichiarazione di fallimento.
Infatti il curatore fallimentare può iscrivere nel PRA la procedura di concordato preventivo o di fallimento per tutti i veicoli di proprietà dell’impresa. Questa notizia è facilmente conoscibile attraverso una Visura PRA.
Qualsiasi trapasso auto, effettuato dopo l’iscrizione del fallimento, non è opponibile ai creditori. Questo significa che l’auto, anche se acquistata in buona fede, deve tornare a far parte della massa fallimentare.
Se non è possibile la materiale restituzione dell’auto, per esempio potrebbe essere stata nel frattempo distrutta, è necessario restituire al curatore fallimentare l’equivalente in denaro del valore dell’auto.
Non importa se l’atto di vendita è stato autenticato prima dell’iscrizione del fallimento, quello che conta è che la data di trascrizione del trapasso auto sia anteriore alla data di iscrizione del fallimento.
Lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) può effettuare nell’arco di pochi minuti:
Visura PRA
Autentica dell’atto di vendita
Trascrizione del trapasso auto
In questo modo è impossibile che vengano iscritti fallimenti nell’arco di tempo che separa la data di autentica dall’effettiva trascrizione del trapasso auto al PRA.